Tatuaggi indiani: Henné, Mehndi e Mandala

L’India, così come molte altre parti del mondo, possiede una ricca tradizione di tatuaggi con radici che si perdono nei secoli. Questi tatuaggi erano una forma di espressione che rappresentava l’appartenenza a una comunità, potevano essere visti come gioielli permanenti o venivano realizzati per commemorare riti di passaggio. Nel corso del tempo, molte di queste tradizioni, come l’arte del tatuaggio in sé, hanno iniziato a svanire.

Le tradizioni dei tatuaggi variano da regione a regione e da stato a stato, con alcuni elementi di design che si sovrappongono. Ad esempio, la tribù Apatani nell’Arunachal Pradesh aveva l’abitudine di tatuare le donne, mentre i Konyak, noti come cacciatori di teste nel Nagaland, decoravano i loro volti con tatuaggi per simboleggiare la loro forza in battaglia. Inoltre, le tribù Rabari e Bharwad nel Gujarat erano celebri per i complessi tatuaggi Trajva, considerati segni di bellezza e resistenza. Questi sono solo alcuni esempi delle diverse tradizioni del tatuaggio che hanno caratterizzato la ricca cultura tribale dell’India.

Tuttavia, è interessante notare che mentre l’India rurale sta lentamente abbandonando la tradizione dei tatuaggi, l’India urbana sta assistendo a un aumento della popolarità dei tatuaggi. Questo è in parte ironico, poiché l’urbanizzazione del paese è stata una delle principali cause del declino delle pratiche tradizionali legate ai tatuaggi.

Tatuaggi con l’Henné Mehndi

Tatuaggio scuro all'henné
Tatuaggio scuro all’henné – @habiii_henna

L’henné è ancora oggi molto apprezzato per le sue virtù terapeutiche e rinfrescanti. Quando applicato sulla pelle, è noto per alleviare infiammazioni e irritazioni, migliorare la circolazione sanguigna, promuovere la crescita dei capelli e mantenere la pelle ben idratata. Grazie alla sua natura priva di sostanze chimiche aggressive, l’henné è una scelta popolare per la colorazione naturale dei capelli. Oltre ai suoi benefici terapeutici, l’henné è ampiamente utilizzato nell’arte corporea. I suoi disegni, noti come “mehndi,” vengono spesso creati sulle mani e sui piedi durante celebrazioni come matrimoni, feste e altre occasioni speciali. Questi disegni possono essere straordinariamente dettagliati, caratterizzati da motivi floreali, geometrici o culturalmente significativi.

La pratica di applicare l’henné sulla pelle è diventata molto popolare in tutto il mondo, con molti artisti specializzati in questa forma d’arte. Tuttavia, è fondamentale fare attenzione alla qualità dell’henné utilizzato, poiché alcune marche possono contenere sostanze chimiche o additivi dannosi per la pelle. In sintesi, l’henné è un elemento incredibilmente versatile utilizzato per la colorazione dei capelli, l’arte corporea e il miglioramento del benessere generale. Con le sue radici antiche e le numerose applicazioni, l’henné continua a essere apprezzato sia per la sua bellezza che per i benefici che offre. L’henné è una tradizione che ha resistito al trascorrere dei secoli ed è diventata sempre più popolare in tutto il mondo. Oggi è possibile trovare con facilità professionisti del tatuaggio all’henné nella tua zona, ma questa pratica ha radici antiche ed è ancora considerata sacra in molte culture.

Tatuaggi Henné sulle mani
Tatuaggi Henné sulle mani – @habiii_henna

Le origini dell’henné risalgono addirittura agli antichi Egizi, che lo utilizzavano in vari contesti. Era usato per decorare i corpi di cari defunti e si dice che persino Cleopatra abbia utilizzato l’henné per abbellire il suo corpo. In quei tempi, l’henné non era riservato solo all’élite, ma anche alle persone comuni che lo usavano per creare disegni sul loro corpo, specialmente quando non potevano permettersi gioielli o ornamenti costosi.  Da oltre cinquemila anni, nell’ambito della cultura araba, l’henné ha rappresentato un simbolo di buona sorte, salute e sensualità. Nel corso delle generazioni, le donne hanno utilizzato una pasta composta principalmente da foglie essiccate di henné macinate per decorare mani e piedi con disegni che spaziano da semplici motivi a intricati design geometrici. Questi disegni servivano a allontanare il malocchio, favorire la fertilità e attirare energie positive. Il mehndi, noto anche come henna, è una pasta spesso confezionata in tubi a forma di cono ed è utilizzata sia da uomini che da donne.

L’origine di questa pratica può essere fatta risalire alla parola sanscrita “mendhikā” ed è descritta in antichi testi rituali indu vedici. Inizialmente, il mehndi veniva applicato solo sulle mani delle donne, e mai su quelle degli uomini. Nel tempo, tuttavia, questa pratica si è estesa anche al pubblico maschile. La tradizione del “Haldi” (l’applicazione di una pasta di curcuma) e del mehndi ha radici vediche ed è intesa come una rappresentazione simbolica del sole, sia all’esterno che all’interno del corpo. Queste usanze vediche ruotano attorno all’idea di “risvegliare la luce interiore”. I disegni mehndi tradizionali indiani raffigurano il sole nel palmo della mano.

Le decorazioni mehndi hanno cominciato a guadagnare popolarità in Occidente alla fine degli anni ’90, dove spesso vengono chiamate “tatuaggi all’henné”. Oggi, con l’aumento della popolarità dei tatuaggi nella società, lo stile e i disegni ispirati al mehndi possono diventare elementi permanenti sulla pelle, invece di temporanei come quelli realizzati con la pasta di henné.

Tatuaggi mandala

I tatuaggi mandala non sono soltanto elaborati disegni geometrici sulla pelle, ma incarnano l’intero concetto di armonia universale proveniente dalle tradizioni induiste e buddiste. La parola “mandala” stessa significa “centro”. Da tempi antichi, si crede che un tatuaggio mandala conferisca al suo portatore concentrazione, saggezza, calma e una migliore comprensione dei vari processi dell’Universo. Questo stile di tatuaggio ha le sue radici nelle culture induiste e buddiste, anche se è spesso associato ai tatuaggi tribali. I tatuaggi mandala sono estremamente versatili, il che significa che possono essere collocati su diverse parti del corpo e adattati a vari stili. Tuttavia, è importante comprendere il significato di questo tipo di tatuaggio prima di sceglierlo, in modo da assicurarsi che risuoni con te profondamente. Si crede anche che i tatuaggi abbiano un’influenza speciale sul destino del loro portatore, pertanto è una decisione importante da prendere.

Tatuaggio mandala polso
Tatuaggio mandala polso – @tattoosbysujeet
Braccialetto mandala polso
Braccialetto mandala polso – @saki.lss

Il tatuaggio mandala è intriso di profondi significati filosofici. Nei tatuaggi buddisti, questo disegno può contenere il testo di un tantra, criptato attraverso elementi grafici e simboli come linee, punti e cerchi. Si crede che ciò possa attirare successo, amore, salute, fortuna e altre benedizioni nella vita di chi lo porta. Per gli induisti, il mandala rappresenta concetti più terreni, come l’essenza dell’essere umano e dello spirito. Per loro, il tatuaggio mandala rappresenta i principi universali e offre protezione contro influenze negative, conferendo forza interiore. Molti tatuaggi mandala sono realizzati in inchiostro nero, ma ci sono anche design che incorporano altri colori.

Tatuaggio mandala sulla gamba
Tatuaggio mandala sulla gamba – @6rilink

I mandala esistono in diverse forme e con scopi diversi, spesso associati a culture specifiche. Tradizionalmente, ci sono tre tipi principali di mandala:

  1. Mandala di Sabbia: Questo tipo di mandala rappresenta una filosofia buddista sull’integrità del mondo. Al centro di un mandala di sabbia si trova spesso la raffigurazione di un palazzo, che simboleggia l’immagine e il significato del Buddha. Le quattro direzioni che si espandono dal centro rappresentano la gentilezza amorevole, la compassione, la saggezza e la gioia altruistica. I mandala di sabbia possono avere interpretazioni che includono saggezza, illuminazione mentale, compassione e il percorso di una persona verso la natura del Buddha, tra altri significati.
  2. Mandala di Guarigione: Questi mandala sono incentrati sulla guarigione, la meditazione e lo sviluppo spirituale. Spesso vengono utilizzati come strumenti per ridurre lo stress, colorando mandala esistenti o creandone di nuovi. La meditazione su un mandala di guarigione può comportare la scelta di un disegno che ti ispira, concentrarsi sul suo centro e intraprendere un viaggio mentale attraverso i suoi motivi, partendo dal centro.
  3. Mandala Didattico: Questi mandala sono spesso simbolici e utilizzati come strumenti didattici per insegnare i principi e gli elementi del Buddismo. Ogni elemento all’interno del mandala, come forme, punti e linee, rappresenta aspetti specifici di questa filosofia e religione. Le persone interessate a imparare di più sul Buddismo possono creare il proprio mandala basandosi sulla loro conoscenza dei principi e degli elementi che corrispondono ai fondamenti buddisti.
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