Tatuaggi ed allattamento, rispondiamo alle domande più frequenti

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By Antonio Pisaniello

Domande e risposte

In molte parti del mondo, sia l’allattamento al seno che i tatuaggi stanno vivendo una rinascita di popolarità. Questo ha portato molte persone a porsi domande sul possibile legame tra queste due questioni. In particolare, molte madri si chiedono se è sicuro allattare i loro bambini se hanno tatuaggi, se sia possibile farne di nuovi prima di allattare, o durante l’allattamento. In questo articolo esamineremo queste preoccupazioni e cercheremo di fornire informazioni utili per aiutare le mamme a prendere decisioni ponderate e coscienziose. Buona lettura.

Come viene fatto un tatuaggio?

I tatuaggi coinvolgono l’iniezione di inchiostro nello strato dermico (strato intermedio) della pelle. Questo processo è eseguito da tatuatori utilizzando una macchina elettrica portatile che è dotata di aghi solidi coperti di inchiostro. Gli aghi penetrano nella pelle centinaia di volte al minuto, raggiungendo una profondità di pochi millimetri. Gli inchiostri utilizzati per i tatuaggi contengono una varietà di composti, tra cui metalli pesanti come cadmio, cobalto e manganese, ma ricordiamo che alcune marche offrono inchiostri sintetici o vegani.

Una volta che l’inchiostro è stato iniettato nella pelle, rimane intrappolato. Ma, in ogni caso, non è ancora chiaro se l’inchiostro possa passare nel latte materno, poiché si decompone lentamente nel corpo nel corso di mesi o anni successivi. In genere, si presume che le molecole di inchiostro siano troppo grandi per passare nel latte materno durante il processo di tatuaggio. Approfondiamo tale tema.

Macchinario per effettuare tatuaggi
Macchinario per effettuare tatuaggi-Dan Prado-pexels.com

La domanda che le mamme si pongono, è possibile allattare se da poco ho effettuato un tatuaggio?

La maggior parte dei tatuatori rifiuta di tatuare deliberatamente una madre incinta o che sta allattando. Questo atteggiamento si basa su motivi di responsabilità professionale da parte del tatuatore. Inoltre, si cerca di evitare qualsiasi rischio potenziale per la salute del bambino in crescita e di garantire il tempo necessario al corpo della madre per guarire. Alcuni tatuatori, che potremmo definire particolarmente etici, richiedono spesso che le madri firmino una liberatoria che chiede informazioni sulla loro gravidanza e sul fatto che stanno allattando, per garantire che entrambe le parti siano consapevoli e responsabili della situazione.

Seppur non esistano prove certe di effetti negativi sulla salute del bambino, infatti, la preoccupazione principale quando una madre che sta allattando pensa di farsi un tatuaggio riguarda la possibilità di contrarre un’infezione. È fondamentale prendere in considerazione attentamente i rischi associati a questa decisione. Ricevere un tatuaggio con strumenti non sterilizzati può portare a reazioni allergiche all’inchiostro, nonché a infezioni della pelle e del sangue, tra cui l’HIV, l’epatite C, il tetano o il batterio Staphylococcus Aureus resistente alla meticillina (MRSA).

Donna incinta
Donna incinta-lucas mendes-pexels.com

L’inchiostro influisce sul latte materno?

“Come precedentemente menzionato, la maggior parte degli esperti e dei medici ritiene che le molecole di inchiostro siano troppo grandi per passare nel latte materno subito dopo aver fatto un tatuaggio. Tuttavia, è importante sottolineare che l’inchiostro impiega mesi o persino anni per degradarsi completamente nel corpo. Di conseguenza, non esiste un’assicurazione definitiva sulla sicurezza dell’allattamento al seno dopo aver fatto un tatuaggio.

In considerazione di ciò, le madri sono spesso inclini a chiedersi quanto tempo debbano attendere prima di ottenere un tatuaggio. Per precauzione, è consigliabile aspettare almeno dai 9 ai 12 mesi dopo la nascita del bambino, in quanto a quel punto il bambino non dipenderà più esclusivamente dal latte materno. Questo periodo d’attesa può contribuire a ridurre i potenziali rischi e a garantire la salute sia della madre che del bambino.

Posso rimuovere il tatuaggio durante l’allattamento? E come funziona tale pratica?

I tatuaggi sono rimossi utilizzando laser che frammenta le particelle di inchiostro, consentendo al sistema immunitario del corpo di eliminarle attraverso il fegato e il sistema linfatico. Tuttavia, questo processo può causare vesciche, cicatrici e comportare un rischio di infezione. Anche se non esistono studi che confermino la possibilità di queste particelle di passare nel latte materno, è sempre consigliabile che una madre che sta allattando aspetti di sottoporsi alla rimozione di un tatuaggio finché il suo bambino non sarà completamente svezzato.

Farsi un tatuaggio o rimuoverne uno può introdurre complicazioni inutili in un periodo già impegnativo, che è importante godersi il più serenamente possibile. Per le mamme in gravidanza o che stanno allattando, probabilmente è più saggio attendere prima di optare per un nuovo tatuaggio o per la rimozione di uno già esistente.

Esistono alternative più sicure?

Un’alternativa più sicura per le donne in gravidanza o che allattano è rappresentata dall’henné. Prima di applicare l’henné, è fondamentale discutere la questione con il proprio medico o pediatra di fiducia. L’henné è una scelta naturale e meno chimica rispetto all’inchiostro comunemente utilizzato nei tatuaggi. Preparato a partire dalla pianta “Lawsonia inermis”, l’henné viene lavorato, applicato sulla pelle, ed infine fatto asciugare. Questo composto è stato utilizzato per migliaia di anni per la body art durante la gravidanza da popolazioni varie, e risulta essere assolutamente sicura, non comportando rischi di nessun tipo per la salute del bambino. Tuttavia, è importante evitare l’henné nero, poiché il suo colore è ottenuto tramite sostanze che possono causare infezioni.

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